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Categorized | Cronaca nera

Napoli, Carabinieri ammazzano 17enne al Rione Traiano

Posted on 05 settembre 2014

Il tutto è accaduto durante un inseguimento dal Viale Traiano a Via Cinthia nei pressi dello stadio San Paolo, il giovane è morto invece all’Ospedale San paolo.

Viaggiavano in tre su uno scooter e non si sono fermati al posto di blocco dei carabinieri. Durante l’inseguimento, uno dei fuggitivi, un ragazzo di 17 anni, è stato ucciso da un colpo di pistola, partito forse accidentalmente. È accaduto nella notte a Napoli, nel Rione Traiano. Subito sono esplose le proteste e centinaia di persone sono scese in strada sfogando la loro rabbia: un’auto della polizia è stata completamente distrutta e un’altra danneggiata. Ressa di familiari e conoscenti del giovane anche all’ospedale San Paolo, dove si trova la salma che dovrà essere sottoposta ad autopsia.

Carabinieri ammazzano 17enne al Rione Traiano

Viale Traiano

Fuggito un latitante. In caserma, fermato dai militari dell’Arma, c’è un secondo occupante del mezzo, il 18enne Salvatore Triunfo, precedenti per reati contro il patrimonio e danneggiamento. I carabinieri invece hanno identificato e ricercano il terzo occupante dello scooter, un latitante con precedenti per reati contro il patrimonio, evaso dai domiciliari a febbraio scorso.

La prima ricostruzione. Nel corso di un servizio per il controllo del territorio i carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli hanno notato tre persone in sella a uno scooter che stavano percorrendo, secondo la ricostruzione dei militari, con fare sospetto il viale Traiano. Secondo quanto riferito dai carabinieri, i tre non si sono fermati all’alt ed è nato un inseguimento che si è concluso in via Cinthia, quando il conducente dello scooter in corsa ha preso un’aiuola perdendo il controllo del mezzo, urtando l’auto dei militari e cadendo a terra.

Subito dopo la caduta uno dei sospetti, inseguito da un carabiniere, è riuscito a scappare correndo ed è riuscito a far perdere le tracce. Mentre l’altro carabiniere stava bloccando gli altri due, ha accidentalmente esploso un colpo di pistola  che ha raggiunto il 17enne. Il giovane è stato soccorso e portato all’ospedale San Paolo, dove è morto. L’Autorità Giudiziaria, subito intervenuta sul posto, sta ascoltando alcuni testimoni per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

La rabbia del fratello. “E’ stato un omicidio, non s’inventassero scuse. E’ stato un omicidio”, dice tra le lacrime nel rione Traiano, Tommaso Bifolco, fratello di Davide. “Non è caduto durante l’inseguimento – aggiunge – è stato speronato e ucciso”.

Proteste in strada. Un’auto della polizia è stata completamente distrutta e un’altra danneggiata dopo la morte del 17enne. Ci sono state dure proteste da parte della gente durante le quali sono state distrutte anche le due auto. Ed è la polizia a presidiare l’ospedale San Paolo di Napoli, dove si è creata una situazione di tensione. Una ressa di persone, parenti e amici del 17enne ucciso, presidia infatti l’ala in cui è stata trasportata la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia.

Il precedente. Il 31 luglio scorso, a Cardito, nel Napoletano, un incidente analogo. In quel caso Antonio Mannalà, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, aveva appena rapinato una coppia di fidanzati e la pallottola che lo ha colpito mortalmente partì mentre veniva ammanettato.

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