Rapina Shock ad Arek Milik: gli puntano la pistola contro

Rapinato Milik: gli portano via l’orologio Rolex modello Daytona

 

Attimi di terrore per il numero 99 azzurro, rapinato nella notte, dove la vittoria del Napoli contro il Liverpool in Champions League.

Milik era a pochi passi da casa sua quando è stato avvicinato in via Ripuaria a Giugliano in Campania da due delinquenti armati, che gli hanno puntato la pistola contro, come riporta Repubblica.

L’attaccante è stato costretto a consegnare ai rapinatori Rolex modello Daytona. Sul caso indagano le forze dell’ordine.

 

Klopp ritrova Vincenzo e il suo caffè, anzi no, “adesso bevo il The”.

Ecco cosa successe nel settembre 2013

Era il 18 settembre 2013 quando nella fase a gironi di Champions si affrontarono Napoli e Borussia Dortmund, allora allenato proprio da Jurgen Klopp. Nel corso della partita, poi vinta 2-1 dai partenopei – Klopp fu espulso dall’arbitro a causa delle furiose proteste dopo il gol siglato dal Pipita Higuain. Fu così che ci fu l’incontro con Vincenzo: anziché andare a seguire il secondo tempo della gara in tribuna, Klopp preferì guardarlo  proprio nella stanza del custode del San Paolo, il quale – stupito – si mise a disposizione, offrendo al particolare ospite anche una tazzina di caffè, rigorosamente moka.  Si tratta di uno stanzino pieno zeppo di gadget del Napoli, con le pareti colme di poster tra cui ovviamente anche Maradona.

A ricordare quel momento è stato lo stesso Vincenzo Cerrone, che ha svelato ciò che accadde idurante quel secondo tempo tempo all’interno della sua stanza: “Vidi dal televisore l’espulsione di Klopp – ha raccontato il custode del San Paolo-, era arrabbiatissimo. Pensavo che sarebbe andato in tribuna, come capita solitamente in queste situazioni. Invece lo portarono da me, negli spogliatoi. Ovviamente io lo accolsi e gli preparai la mokina, dopodiché fumammo una sigaretta insieme. Considerando come lo avevo visto in campo, fu molto gentile e anche durante la partita si dimostrò piuttosto tranquillo, un vero signore”. Dopo la partita anche un gesto carino da parte di Klopp in segno di riconoscenza: “Al termine della gara mi chiese di aspettarlo e subito dopo tornò con la maglia di Marco Reus. Quel gesto mi emozionò”.

Anche Jurgen Klopp ha ricordato con piacere l’episodio in conferenza stampa: “Ricordo bene quella partita, vidi il secondo tempo con il custode dello stadio e spero che lui sia ancora qui. Dopo l’espulsione i tifosi del Napoli in tribuna non mi dicevano certamente cose carine. Così andai nella stanza del custode, lui non parlava né inglese, né tedesco. Io non sapevo nessuna parola di italiano, ma quella fu un’esperienza davvero interessante”. E ai microfoni di Sky Sport il tedesco ha assicurato di aver smesso con il caffè. “L’ultima volta che sono venuto qui non è stata la mia migliore performance, oggi ho letto i giornali e ho visto ancora l’espressione della mia faccia in quell’occasione: non è stato molto bello. Ma penso di poter dire che la situazione doveva essere gestita diversamente dall’arbitro. Non sarebbe dovuto succedere, ma forse la mia reazione è stata un po’ eccessiva. Ho preso due o tre giornate di squalifica, è tanto… Il caffé negli spogliatoi? Ora non bevo più caffè – ha concluso Klopp -, veramente. Sono più sul the”. Chissà però se il ritorno a Napoli potrà fargli cambiare idea.

Aggresione nella notte a un Gruppo Ultras del liverpool: un ferito

Un gruppo di tifosi del Liverpool, a Napoli per la partita di Champions di questa sera, è stato aggredito nella notte nei pressi di un bar di via Cesare Rosaroll, in pieno centro. Gli ultras inglesi hanno raccontato alla polizia, che indaga sull’episodio, di essere stati aggrediti da alcuni giovani con accento napoletano che, senza apparente motivo, li hanno picchiati; uno dei tifosi, un ragazzo di 26 anni, è stato trasporato e poi medicato all’ospedale Loreto Mare per ferite lacero contuse e dimesso con prognosi di 15 giorni.

Fonte: Il Mattino